Gennaio 22, 2017 Ricette Nessun commento

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Ingredienti per 2 persone                         

Pasta di grano saraceno 160 gr, salmone affumicato o carpaccio gr 200, panna di soia 50 ml, prezzemolo, scalogno o cipolla q.b.

Procedimento

Tagliare a listarelle il salmone affumicato o carpaccio (il carpaccio è meno salato).

Una volta tagliato metterlo in una padella antiaderente.

Unire al salmone un po’ di scalogno o cipolla tagliati a pezzetti; infine aggiungere la panna di soia e cuocere un paio di minuti a fuoco basso.

Nel frattempo procedere con la cottura della pasta di grano saraceno in base ai minuti indicati sulla confezione; una volta scolata unirla al salmone e alla panna di soia mischiando il tutto.

Se gradito aggiungere un po’ di prezzemolo.

N.B. Acquistare la pasta di grano saraceno al 100%

 

Il Grano saraceno

Il grano saraceno è una pianta originaria dell’Asia ed appartenente alla famiglia delle Polygonacee,

E’ conosciuta per i suoi semi che hanno composizione e modalità di consumo simili  a quelle dei cereali.

Come la quinoa e l’amaranto, questo pseudo-cereale ha ricevuto maggiori attenzioni soltanto negli ultimi tempi per alcune sue interessanti qualità nutrizionali.

Le sue proteine (circa il 13%) sono caratterizzate da un elevato valore biologico, poiché sono ricche di lisina, treonina e triptofano. In esso è assente la gliadina che rende il grano saraceno un alimento adatto anche per i celiaci.

La componente amidacea (carboidrati)ammonta al 71-75%, con una percentuale prevalente di amilopectina, i lipidi sono rappresentati da acidi mono e polinsaturi.

I semi di grano saraceno sono ricchi di vitamine B1, B2, niacina, acido pantotenico e si distinguono anche per il contenuto di sali minerali, specialmente ferro, fosforo, rame, zinco, selenio e potassio.

Proprietà benefiche

  1. Grazie all’amido resistente ad esso ed alle sue fibre, questo pseudo-cereale è quindi particolarmente benefico per il funzionamento e la motilità intestinale.
  2. Tra gli antiossidanti, di cui il grano saraceno è ricco, vanno ricordati i tannini, alcune catechine e la rutina, un glucoside in grado di rendere più elastiche e resistenti le pareti capillari (Griffith et al., 1944).
  3. Gli effetti di un altro composto, il D-chiro-inositolo, sono stati oggetto di diversi studi da cui sono emersi risultati incoraggianti, soprattutto nel trattamento della Sindrome dell’ovaio policistico, PCOS (Nestler et al., 1999; Iourno et al., 2002).
  4. Risultati positivi sono stati conseguiti anche nel miglioramento del profilo ematico del colesterolo e della glicemia: non sono poche le evidenze sulla capacità del grano saraceno di aumentare il colesterolo HDL (colesterolo buono) e modulare la tolleranza al glucosio (Bijilani et al., 1985; Wieslander et al., 2011). In particolare, questa capacità è attribuita alla sua particolare composizione proteica, risultata la più efficace nel diminuire la colesterolemia tra i diversi alimenti vegetali, soia compresa (Saeki et al.,1990; Kayashita et al., 1997).

N.b.  Il grano saraceno, tuttavia, ha una digeribilità minore rispetto ad altri cereali e pseudo cereali: ciò può essere dovuto alla presenza di tripsino inibitori. È quindi necessario cuocerlo a lungo, affinché la cottura riduca il contenuto di questi fattori nutrizionali.

Per i soggetti predisposti, inoltre, il grano saraceno può essere responsabile di reazioni Ig-E mediate, che possono essere anche gravi.

 

 

 

 

 

 

 

Written by eligiordano